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lunedì 12 marzo 2018

Assaggio birra ai fiori di sambuco

Assaggio birra ai fiori di sambuco 

Birra bitter inglese ai fiori di sambuco

Volevo condividere con voi, il mio ultimo assaggio, la mia bitter ai fiori di sambuco.

Decisi di fare una bitter, e circa 4 litri li lasciai per aggiungerci i fiori di sambuco, sotto forma di decotto.

Sono partito da questa ricetta alla quale ho aggiunto il decotto ai fiori di sambuco essiccati.

La procedura precisa la trovate sul sito: l'Amara ai Fiori di Sambuco

Non pubblicherò il video della cotta perché non sono rimasto del tutto soddisfatto da questo esperimento. 

La bitter imbottigliata prima dell'aggiunta dei fiori è stato un fiasco, pero' il decotto di sambuco ha migliorato molto una birra da cestinare, piena di difetti.
Purtroppo il protagonista della ricetta, ovvero il fiore di sambuco, resta alla papille gustative ed all'olfatto totalmente assente.

Perché vi dico, che ha migliorato la bitter?

A breve posterò un video sull'assaggio della mia prima bitter inglese, ed evidenzierò i suoi innumerevoli difetti, cercando anche il vostro aiuto in termini di consigli.

La birra per me risulta poco carbonata, troppo amara, e dal sapore metallico, ma con l'aggiunta del decotto, e di un priming quasi al limite dello stile, l'amaro sembra domato, e la carbonatazione migliorata tantissimo.

L'unica pecca, è sicuramente l'assenza di sentore e del profumo dei fiori di sambuco.

Se volete farla, modificate l'IBU, magari abbassandola di pochi punti, e raddoppiate la dose di fiori secchi. Probabilmente si potrebbe inserire dell'estratto di fiori ricavato dall'infusione di quest'ultimi nell'alcool etilico o vodka neutra. Non consiglio un dry elderflower, perché potrebbe infettarsi tutto. Il fiore appena colto, ricco di polline è profumatissimo, ma sarà pieno di lieviti selvaggi e batteri, quindi conviene far seccare tutto e poi bollire creando il decotto.
Oppure, si potrebbe passare ad una Saison con i fiori, pero' prima vorrei riprovare con lo stile Bitter. 

Voi avete mai provato a fare una birra ai fiori?
sabato 3 marzo 2018

Assaggio della Dark Strong Ale ROCCAFORTE

Assaggio della Dark Strong Ale ROCCAFORTE

Finalmente quest'inverno ho iniziato a godermi i frutti della birrificazione estiva.

Ho assaggiato la mia dark strong ale Roccaforte, di cui ho postato la ricetta sul sito, e la videoricetta sul canale youtube.

Non poteva mancare sul mio canale youtube Birrificando in casa, anche l'assaggio di codesta birra.

Non avevo mai fatto una dark strong ale, o meglio, ci avevo provato, ma con risultati non soddisfacenti. Ora inserendo dei malti tostati scuri, ho ottenuto quello che volevo.

Ho ottenuto una birra in stile, sia per il colore, sia per il tenore alcolico, e con la luppolatura mi sono spinto sui 24 di IBU, giusto per sentire quell'amaro non eccessivo, che va a contrastare con i malti.

Consigli sulla ricetta ed eventuali modifiche

Se volete replicare questa ricetta, siate consapevoli che verrà fuori una birra di circa 9,5°, poi anche di più se riuscite ad aumentare l'efficienza. 

L'ho voluta senza spezie, che uso però nelle ricette di birre meno alcoliche sempre stile belga. Se volete, potete aggiungerle, specialmente se avete padronanza con le dosi. Magari se 24 di IBU vi sembra alto, per la tipologia di birra, potete abbassarla, ma perdereste quell'amaro piacevole. 

Non è semplice gestire i malti tostati in casa, quindi magari affidatevi a quelli già pronti, anche perché possono anche incidere sul sapore.

Detto questo, sono comunque soddisfatto del risultato ottenuto, magari potrei modificare il mash, portando i grani da 66° a 68°, per ottenere più zuccheri non fermentabili, così da aumentare la dolcezza, che comunque è stata frenata, dai malti tostati e dalla luppolatura.