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martedì 23 ottobre 2012

Trasferimento Blog su dominio

Il seguente blog Birrificandoincasa.blogspot.it si è trasferito su nuovo dominio: www.birrificando.it

Le attività del Blog tuttavia proseguiranno sulla nuova piattaforma, ed eventuali domande su questo blog, verranno dirottate sul nuovo sito.

Grazie.


lunedì 8 ottobre 2012

Recupero lieviti da birre in bottiglia

Tante volte quando beviamo una birra che ha subito la rifermentazione in bottiglia, notiamo sul fondo un lievissimo sedimento chiaro. Bhe, quello è il lievito esausto che ha mangiato gli zuccheri che erano da mangiare durante la fase di 'priming'.
Questo lievito assopito possiamo svegliarlo, e addirittura rimetterlo in forza, tanto da usarlo per una nostra birra.
Ho fatto un video-tutorial su come risuscitare i lieviti presenti nelle nostre birre in bottiglia.
Ricordate, che si possono recuperare i lieviti solo nelle birre con rifermentazione in bottiglia, che poi sono visibili anche ad occhio nudo.

In ogni caso può darsi che l'operazione non riesca subito, poichè possiamo risvegliare lieviti selvaggi non adatti per birrificare. La prova del nove è quella di annusare il lievito: se puzza di uova, zolfo o aceto conviene buttare tutto.


domenica 9 settembre 2012

Birra Crispel 'Impicci'

Finalmente ho provato in questi giorni una birra prodotta a febbraio, che ho battezzato Crispel 'Impicci', una delle tre dedicate alla mia montagna, ovvero prodotta con l'aggiunta di erbe e bacche presenti sulle colline della mia zona.
Birra alcolica e corposa, se vogliamo dire anche sbilanciata, ma a me piace, soprattutto dopo cena servita nel bicchiere a forma di coppa.
Birra invernale, prodotta nei periodi dopo natale, destinata al consumo invernale, quindi dopo almeno 8-9 mesi di maturazione a temperatura di cantina.

Crispel Impicci.
(Caratteristiche OG 1,080; IBU: 28,5; EBC: 14; gradazione alcolica 7,4% circa)

Ingredienti per 23 litri finali

Malti:
 5000 gr Belgian Pale
 2500 gr Belgian Pils
1000 gr Zucchero caramellato negli ultimi 15 minuti,
Luppoli e altro:
  40 gr Styrian Goldings, 5,0 %a.a., 60 min;
  25 gr Northern Brewer, 8,5 %a.a., 30 min;
  20 gr Styrian Goldings, 5,0 %a.a., 15 min;
  100 gr Fichi secchi, 0,0 %a.a., 10 min;
  20 gr Elicriso (verificare peso), 0,0 %a.a., 10 min;
  100 gr Mirto (bacche secche), 0,0 %a.a., 10 min;
  2 gr Rosmarino (2 rametti), 0,0 %a.a., 5 min;

Lieviti:
SafBrew Specialty Ale (S-33) 


Step di mash:

15 minuti a 52°, 40 minuti a 62°,  10 minuti a 68°, mash out 10 minuti a 78°.

OG: 1080.
Dopo 9 giorni totali dal momento in cui ho inoculato il lievito è stato fatto un travaso per eliminare i fondi, e la densità misurata pari a 1024.
Imbottigliamento dopo altri 8 giorni.
Priming in bottiglia con misurino.
Dopo 15 giorni a temperatura ambiente di circa 24° la birra è stata trasferita a 16°.
Dopo 6 mesi il primo assaggio.
venerdì 27 luglio 2012

Anche se è estate si birrifica ugualmente con la cella di fermentazione

Ho un paio di birre da fare ad agosto, naturalmente saranno ad alta fermentazione.
Molti birrificatori si fermano d'estate per il troppo caldo, ma se si dispone di una semplice cella di fermentazione si può birrificare anche quando fuori ci sono 40°.
Parlo di una cella fai-da-te, senza termostati, e ingegni elettrici, da posizionare anche in ripostigli, solai, garage dove l'elettricità non c'è.
Logicamente ci saranno tante accortezze in più da prendere, tipo quella di monitorare sempre, ogni giorno la temperatura della nostra cella di fermentazione.
Non vi metto nemmeno la guida per costruirsi la cella perchè è talmente facile, che ve la posso spiegare subito.
Ho comprato 4 fogli di polistirolo, spessi 4 cm circa, e li ho fissati tra di loro tramite delle viti, creando così un parallelepipedo, poi gli ho creato una base e un coperchio sempre con il polistirolo, infine ho sigillato le fessure con del nastro da carpentiere.
Sarebbe utile foderare anche il tutto con del compensato o del sughero, che isolerebbero maggiormente, con della schiuma poliuretanica, ma questo dipende da voi.
In ogni caso all'interno di questo parallelepipedo ci ho messo il fermentatore, con all'interno 4 pezzi di ghiaccio secco, o in alternativa 2 bottiglie di acqua congelate, appena uscite dal congelatore.
Una volta chiusa la cella il fresco resta dentro, rinfrescando il fermentatore, o le bottilglie di birra, che maturano.
Logicamente il fastidio è quello di cambiare le bottiglie ghiacciate ogni mattina, e di monitorare la temperatura della cella e del fermentatore.
Nella cella sono arrivato a registrare dai 14° ai 22° con una temperatura del fermentatore piu' o meno stabile a 20°- 22°. L'importante è non far lavorare i lieviti da 24° in su!
Detto questo, devo ordinare al piu' presto i grani prima che i venditori di materie prime vadano in ferie!!
venerdì 6 luglio 2012

Hobbybrew, guida all'uso del software: confrontare la ricetta

Adesso possiamo confrontare i dati ottenuti durante la cotta vera e propria, con i dati della ricetta compilata su Hobbybrew precedentemente.
Una volta compilata una ricetta, che noi nel tutorial precedente abbiamo chiamato ''Birra Prova'', apriamola cliccando sul tasto in alto a sinistra Registrazione cotte, e successivamente sulla lente d'ingrandimento Importa ricetta di partenza. Clicchiamo quindi sulla nostra ricetta.
Inseriamo quindi i dati generali: tipo nome birraio, data della cotta ed eventuali note.
Poi andando avanti noterete che si formeranno 2 schede parallele: la prima: Dati previsti da ricetta originale, che non si potranno modificare, poichè sono stati creati da voi precedentemente e in questa sessione dovranno servire solo per la comparazione ai dati ottenuti durante la cotta.
Infatti la terza scheda appunto è dedicata ai Dati registrati nella cotta, quindi avremo modo di verificare la densità pre-bollitura (OG pre-Boll) che si trova in basso e soprattutto l'OG iniziale.
Logicamente se già la densità pre-bollitura da voi rilevata con il densimentro, corrisponde a quella della ricetta, già un passo positivo è stato fatto.
Poi si dovrà misurare la densità iniziale (OG) e compararla a quella della ricetta: e qui viene il bello....o il brutto. Qualsiasi valore venga fuori andrà modificato tramite le freccette dell'efficienza in alto a sinistra.



Abbassando o alzando la percentuale di efficienza dovremmo ottenere l'OG esatta che abbiamo registrato durante la cotta, così avremo anche il valore dell'efficienza. Di solito tra i 70-75% è un buon valore, ma ho bevuto birre con un efficienza pari al 65%, e non erano sicuramente da buttare, ma piu' si abbassa il valore e meno sarà la resa della nostra birra.

Se vogliamo, possiamo anche modificare o confermare il Log del Mash, ed importantissimo per avere sempre sotto controllo la nostra birra che fermenta è il Log della Fermentazione, dove andrete ad inserire la data di inizio cotta, le varie densità rilevate durante i giorni di fementazione, ed in base alla densità finale (FG) il programma calcolerà la gradazione alcolica, che comunque dovrà poi corrispondere alla formula:
                                                                  OG - FG / valore efficienza
esempio pratico:
Og = 1040
Fg = 1011
efficienza 75%
la formula sarà  40 - 11 / 7,5 =  Alcool 3,8 %

Poi infine c'è anche la scheda degustazione, per i cultori dei sentori, del corpo, ecc.....ma io personalmente non riesco mai a compilarla............

Ecco il video-tutorial
lunedì 25 giugno 2012

Prima ricetta All Grain: Birra Nostra

Anni fà, dopo aver letto parecchio a proposito dell'All Grain mi sono buttato: la mia prima cotta. Poi perfezionata con il tempo. Questa la ricetta di una birra leggera, ma abbastanza fruttata.
Decisi di chiamarla: Birra Nostra.

Birra Nostra.
(Caratteristiche OG 1,057; FG 1010; IBU: 28,1; EBC: 24; gradazione alcolica 6% circa)

Ingredienti per 23 litri finali


Malti:
  5000 gr Belgian Pils
  300 gr Belgian Special B
  250 gr CaraVienna
 1000 gr Zucchero di canna in cristalli (da aggiungere negli ultimi 15 minuti di bollitura)
Luppoli e altro:
  25 gr Northern Brewer, 8,5 %a.a., 60 min;
  14 gr Northern Brewer, 5,4 %a.a., 20 min;
  20 gr Saaz, 4,0 %a.a., 15 min;
  20 gr Buccia arancia dolce, 0,0 %a.a., 10 min;
  20 gr Coriandolo, 0,0 %a.a., 10 min;
Lieviti:
  Trappist Ale yeast

Step di mash:

20 minuti a 54°, 30 minuti a 63°,  10 minuti a 68°, mash out 10 minuti a 78°.

OG: 1057, dopo 6 giorni densità 1027, dopo altri 3 giorni 1010
Dopo 9 giorni totali dal momento in cui ho inoculato il lievito è stato fatto un travaso per eliminare i fondi.
Imbottigliamento dopo 2 giorni.
Priming in bottiglia con misurino.
Dopo 15 giorni a temperatura ambiente di circa 24° la birra è stata trasferita a 16°.
Dopo 3 mesi il primo assaggio.
lunedì 18 giugno 2012

Hobbybrew, guida all'uso del software: la ricetta (Brewplus)

Impariamo ad usare Hobbybrew, e soprattutto a generare la nostra ricetta in base agli ingredienti che dobbiamo adottare.
Intanto il software si scarica ovunque, basta scrivere su un motore di ricerca il nome ed esce tranquillamente.
Una volta aperto il programma si aprirà una schermata, e andiamo a cliccare su File, Nuova.

La pagina appena aperta è composta da 5 schede: Dati principali, lievito e fermentazione, mash design, quantità acqua, qualità acqua.
Andiamo quindi per ordine e compiliamo i Dati principali.
Per prima cosa inseriamo in alto a destra quanto mosto vogliamo nel fermentatore, quindi quanta birra stiamo producendo. Di solito io faccio 23 litri. (riquadro in ferment.)
Alla sinistra nella parte alta, di lato, se clicchiamo sul tasto '' +'' aggiungeremo i malti e gli zuccheri, nella parte bassa metteremo i luppoli, ed indicheremo i loro tempi di bollitura.
Nella parte bassa, vedremo già configurarsi la densità iniziale Og, e anche il rapporto BU/GU che indica il rapporto amaro/dolce.


Passiamo alla scheda Lievito e fermentazione ed inseriamo il lievito che andremo ad usare cliccando prima sul tasto ''+'' e poi sull'articolo desiderato.
Andiamo alla scheda Mash Design, e qui in base alla nostra ricetta andremo a stilare lo schema dei vari step di mash. Io ho preso come esempio una ricetta facile sul web con 3 step: 30 minuti a 50°, 60 minuti a 66° e 10 minuti a 78°.
L'importante è inserire la prima temperatura nella schede T. iniziale, poi la rampa è deducibile in base al vostro impianto, poichè dipende in quanti minuti sale la temperatura, ad esempio nel mio esempio si passa da 50° a 66°, quindi nel valore rampa si dovranno mettere i minuti che impiagherà l'impianto a raggiungere la temperatura. Io o messo nel primo step temperatura iniziale 50°, rampa 0 perchè è il primo step, e temperatura finale 50°, durata 30 minuti. Poi passando al 2° step partiamo sempre con una temperatura di 50°, ma mettiamo 10 minuti di rampa, ovvero il tempo necessario ad arrivare a 66°, che sarà la temperatura finale, per la durata di 60 minuti. Ultimo step, partiamo sempre dalla temperatura di 66°, alziamo la temperatura a 78° e ipotizziamo una rampa di 10 minuti per arrivare a temperatura, durata poi di 10 min.
In ogni caso se il discorso è un pò complicato ho fatto anche un video tutorial sull'uso del programma.


Il passaggio più importante secondo me è questo: quantità acqua.
Nella riga Batch size ci sono i litri finali che abbiamo messo all'inizio nel fermentatore. Perdite del Trub lasciate 0,7 l, ed espansione termica 5%.
Nel rigo Evaporazione dobbiamo inserire l'evaporazione oraria della nostra pentola di bollitura. Nel mio caso la pentola fà evaporare 6 litri di acqua ogni ora.
Nella durata bollitura ci sarà il valore predefinito che voi avete indicato nella prima scheda quando avete messo i luppoli.
Nelle perdite sparge, metto di solito 1 litro, in base alla mia esperienza, perchè quel liquido che resta abbondantemente sotto il rubinetto non lo butto in pentola di bollitura.
Mash: grani sarà il valore in Kg che il software deduce dalla vostra prima pagina, quando avete messo i grani all'inizio.
Mash l/kg: io metto il valore 3,5, che secondo me è la via di mezzo migliore. Non è altro che il rapporto di acqua per kg di malto, quindi 3,5 litri di acqua per 1 kg di malto in grani.
Rabbocchi io non ne faccio, quindi lascio i campi azzerati.
Assorbimento/kg: 1 litro. Vale a dire che ogni kg di malto in grani assorbe 1 litro di acqua.
I risultati sono quelli che il software calcola in base alla vostra precedente compilazione.
Rimane nei grani: è l'acqua che i grani trattengono, quindi ad esempio nella mia ricetta sono 5,55 litri che vengono trattenuti da 5,55 kg di grani.
Usata nel mash: è l'acqua da utilizzare nella fase iniziale, appunto nel mash (nel mio caso 19,4 litri)
Per lo sparge: è l'acqua da aggiungere nella fase di sparge (nel mio caso 18 litri)
Totale: è il totale di acqua che ci servirà in totale (nel mio caso 37,5)


La scheda dedicata alla qualità acqua la potete anche saltare, secondo me non è importante, comunque se avete alla mano i dati dell'acqua  potete segnarli.

Qui sotto c'è il video tutoria:



venerdì 1 giugno 2012

Calcolo acqua per mash e sparge

Era uno dei miei primi dilemmi quando mi sono imbattuto nel mondo della birrificazione, e soprattutto quando decisi di passare al metodo All Grain.
E' importantissimo calcolare i quantitativi giusti dell'acqua da usare nella prima fase di mash, quando si andranno ad estrarre gli zuccheri dai grani, e nella fase di sparge, quando andremo a ''lavare'' le trebbie e a filtrare il mosto ottenuto.
Ho fatto qualche mese fà un video sul mio canale di Youtube ''La Compagnia della Terra'', su come calcolare facilmente i litri di acqua da impiagare durante le fasi mash/sparge.

Prima di guardare il video ecco alcune cose principali da fissare per fare un calcolo corretto:

1. Verificare l'evaporazione oraria che ha la pentola che useremo per la bollitura.

2. Includere la ritenzione del malto in grani con valore di 1litro ogni Kg.
3. Seguire il rapporto 3,5 litri x kg di malto in grani usato.

Esempio pratico su ricetta, dove abbiamo 5,55 kg di grani ed una evaporazione oraria di 6 litri orari.

Nel fermentatore                 23  litri

Acqua che evapora               6  litri l'ora

Ritenzione grani 5,55             6  litri (arrotondato per eccesso)

Perdite nella filtrazione           2  litri (residui sul fondo della pentola)

Totale                                    37  litri

Acqua mash 3,5 litri x 5,55 = 19,42 litri

Acqua sparge     37 - 19,42 = 17,58 litri  
   

Ecco a voi il video-tutorial

venerdì 25 maggio 2012

La scelta dello stile di birra

Prima di iniziare a produrre birra in casa, dobbiamo avere chiara una cosa fondamentale, ovvero quella dello stile di birra, in base anche ai nostri gusti.
Esistono tanti stili birrai, e quindi dobbiamo avvicinarci il piu' possibile alla nostra birra preferita.
Io con mio fratello, abbiamo buttato le basi per produrci birra tipo belga, ad alta fermentazione.
Spendo solo due parole sul significato di alta e bassa fermentazione. La birra ad alta fermentazione fermenta ad alte temperature, di solito dai 18° ai 24°, quindi di conseguenza è più facile da farsi, specialmente nelle prime fasi, poichè a bassa fermentazione dovremmo tenere la birra a temperature tra gli 8° e i 12°, e alla fine dovremmo lagherizzare intorno ad 1°, quindi dovremmo servirci di una cella frigorifera o di una camera di fermentazione che possa raggiungere tali temperature.
Deciso lo stile passiamo alla composizione della ricetta.
Per prima cosa dobbiamo scegliere i malti ed i luppoli da usare, ed esistono diversi siti che vendono malti in grani, suddivisi per tipologie e nazioni produttrici.
Poi si passa alla ricetta vera e propria. Io consiglio di usare un software free, che si chiama Hobbybrew, scaricabile da internet, che vi permetterà di creare un vero e proprio archivio tra ricette, inventari di articoli comprati, e soprattutto vi permetterà di creare la vostra birra in casa in base ai parametri che gli date.
L'unico ''difetto'', se così lo si può definire, e che per creare la vostra ricetta dovete comunque avere le idee chiare sui litri finali ed iniziali, il rapporto acqua sparge e mash da usare, gi step del mash e della bollitura da adottare nella ricetta. (Per questo creerò un tutorial facile per usare hobbybrew).
venerdì 18 maggio 2012

Costruiamo un filtro bazooka

Prima di costruire un filtro bazooka, devo spiegare a cosa serve, e che cosa è il filtro bazooka.
Agli inizi quando giravo nei forum, e curiosavo tra le ricette, sentivo parlare del filtro bazooka, del filtro zapap, del tino con doppio fondo, della borsa frigo con dentro un tubo forato, ma non capivo quasi nulla.
In ogni caso il filtro bazooka è un mezzo che ci serve per filtrare, separare i grani dal mosto, dopo la decozione, e durante la fase di sparge, dove si lavano i grani con acqua a temperatura adeguata.
Tra tante guide e tanti filtri diversi, ho escluso totalmente filtri che avessero plastica, tubi da giardinaggio, secchi di plastica sovrapposti o filtri con rubinetteria cromata. Questi materiali con le alte temperature non vanno d'accordo.
Tutto va fatto in acciaio inox aisi 316, o 304.
La differenza è che l'aisi 316, è di qualità superiore, infatti non si corrode nemmeno con la salsedine. In ogni caso per quello che dobbiamo fare va bene anche l'acciaio inox aisi 304.

Scordatevi di trovare nei brico center raccordi e rubinetti in acciaio inox, al massimo le guarnizioni in teflon, il teflon a nastro ed i flessibili, per il resto bisogna rivolgersi presso negozi di nautica, oppure sul web, ci sono tanti fornitori di raccorderia in acciaio inox.
Logicamente la spesa sale, ma farete un buon investimento visto che l'acciaio inox è praticamente eterno.
Ecco come si presenta il filtro bazooka all'interno della pentola.



Ecco una guida, su come costruirlo passo - passo:

sabato 12 maggio 2012

All-grain: Cosa serve per preparare una birra in casa

Cosa serve per produrre birra a casa?
Tempo fa ho creato un video, un pò teorico, ma indispensabile per chi vuole iniziare a birrificare a casa.
In sintesi vi serviranno:

  • Un mulino per macinare i grani, ma non è indispensabile agli inizi, visto che alcuni fornitori di materiale, li possono spedire anche già macinati.
  • 2 pentoloni di almeno 40 litri, in alluminio o acciaio inox.
  • Filtro bazooka, da montare alla pentola con la quale filtrerete i grani nella fase di sparge, oppure un filtro zapap, (quest'ultimo non l'ho mai usato.
  • Termomentro per monitorare la temperatura.
  • Tintura di iodio per verificare la saccarificazione del mosto.
  • Serpentina per raffreddare il mosto dopo la bollitura. Non vi nascondo che fino ad oggi ho raffreddato il mosto immergendo il pentolone nella vasca da bagno riempita di acqua e ghiaccio.
Per maggiori chiarimenti:

Iniziare a produrre birra in casa.

Come fare la birra in casa

Cosa mi ha spinto a produrre la birra in casa?

Forse la voglia di creare e personalizzare un determinato stile di birra.

Sinceramente ho iniziato un po' per gioco a fare liquori casalinghi, da bere in famiglia la domenica a pranzo, ma nonostante gli ottimi risultati mi sembrava troppo scontato e facile produrli: bastava immergere l'ingrediente nell'alcool per un determinato periodo, tipo, scorze d'arancio, semi di ciliegio, bacche varie, erbe, e potrei fare una lista molto lunga, unire lo sciroppo zuccherato e il gioco era fatto.
Allora iniziai a fare sidro e idromele, bevande fermentate senza aggiunta di alcool.
Naturalmente ebbi parecchie delusioni, come tante soddisfazioni, ma mancava ancora qualcosa. Quel qualcosa che solo la birra poteva dare.
Ho così iniziato ad informarmi su internet, e naturalmente grazie alla disponibilità di tanti utenti in giro per i forum ho ordinato il primo kit per produrmi la birra a casa.
Il Kit diciamo che ti da la possibilità di creare una birra di un determinato stile, senza l'aggiunta di luppoli o malti, poiché è già luppolato.
Ho fatto solo 2 birre da Kit, e già tutto mi stava troppo stretto. Quando qualcuno assaggiava la birra mi diceva incredulo:...''buona, ma come hai fatto a fare questa birra?'' Io rispondevo, che era tutto già pronto, ed io dovevo solo bollire un po' di acqua e stare attento alla fermentazione, quindi decisi di passare direttamente al metodo Tutto Grani, ovvero: All Grain.

In questo modo avrei potuto creare una birra da zero, così come potevo decidere il grado alcolico, l'amaro, ed il colore.

Infatti ho creato tre birre stagionali, dedicate alla mia terra, con l'aggiunta di ingredienti naturali, che prendo nelle campagne e nei boschi collinari prettamente nella zona geografica stabilita. Ma sono dopo anni ancora in bilico le ricette, perché devo sempre correggere errori dovuti alla frenesia ed al troppo entusiasmo.

Poi ho creato anche altre birre, ispirate allo stile trappista belga, il mio stile preferito.
Il mio sogno è creare una birra sullo stile della Westvleteren 12 o della Trappiste Rochefort 10, due birre per me monumentali.

Detto questo inizia il viaggio alla scoperta della birrificazione casalinga.

Se volete passate dal mio sito per avere informazioni più dettagliate: